Digital Ally, produttore di armi da difesa che punta a togliere il monopolio a Taser

Digital Ally una societ con sede nel Kansas, famosa e gi presente in pi
di 6.000 dipartimenti di polizia su suolo americano, nota per le sue dashcam e
telecamere tattiche; nelle scorse settimane ha annunciato di aver ottenuto un brevetto
per iniziare la progettazione di una nuova arma elettrica
che si dovrebbe
inserire nel mercato di settore attualmente governato dai prodotti della famosa Taser (Thomas A.
Swift’s Electronic Rifle), la quale dallo scorso anno ha cambiato denominazione in Axon
Enterprise
.

Lo scopo della Digital Ally quello ovviamente di proporre un prodotto migliore
rispetto all’attuale pistola taser, la quale probabilmente avete gi visto almeno
una volta in qualche film su grande schermo o in qualche
serie TV: l’attuale versione di Axon diventata molto diffusa, soprattutto negli
stati uniti, ma porta con se alcune imperfezioni che ne fanno un arma non sempre
efficace.

I due dardi che vengono sparati, collegati ai fili di rame necessari per
trasmettere la carica elettrica, solo nel 50% dei casi riescono a portare
correttamente il colpo
e quindi compiere la sua funzione di immobilizzare a
distanza un mal intenzionato, inoltre l’adozione di fili comporta un raggio d’azione
ridotto nell’ordine di circa 5 metri comportando anche un possibile intralcio allo
svolgimento delle azioni.

Anche se un tempo commercializzato come arma “non letale”, sin dal lontano
2003, entrata in commercio di questo dispositivo, si sono comunque riscontrati oltre
1.000 morti a causa di questo tipo di arma elettrica.

Il dispositivo di Digital Ally ancora nelle fasi iniziali ma ha gi ottenuto
il brevetto
e l’azienda sta lavorando ad un prototipo, gli ingegneri
hanno individuato un paio di aspetti del taser di Axon che sperano di
migliorare: invece di usare fili che si estendono, Steve Phillips, direttore
dell’ingegneria di Digital Ally, parla di dardi pre-caricati elettricamente
azionabili tramite frequenze radio, proponendo cos un soluzione senza fili e
soprattutto in grado di lasciar decidere a chi spara, successivamente all’aver
colpito il bersaglio, se rilasciare la carica elettrica o evitare lo shock al mal
intenzionato nel caso di una sua immediata resa.

Digital Ally afferma che la capacit di controllare lo shock pu far s che
un minor numero di persone vengano fulminate, riducendo quindi il rischio che qualcuno
possa essere ucciso “Vogliamo ridurre al minimo l’uso dello shock”, ha
spiegato Phillips.

Un altro vantaggio di tale sistema, se il proiettile contenesse un trasmettitore
GPS,
un colpo andato a buon fine potrebbe fornire indicazioni agli agenti per
rintracciare il ricercato e magari evitare complicati e pericolosi inseguimenti; non
ci resta che vedere se questa nuova strada che la Digital Ally vuole intraprendere
porter ad una nuova evoluzione delle armi potenzialmente non letali.

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