Porn-Pass: nel Regno Unito potrebbe servire in futuro per vedere i video

Tenere i bambini fuori dal mondo del porno e di quei siti che ne fanno visualizzare le immagini. E’ questa la nuova volontà del governo inglese che nel proprio paese potrebbe introdurre prossimamente l’obbligo per i siti web pornografici di far accedere gli utenti minorenni. L’idea è chiaramente ottima soprattutto per evitare situazioni pericolose ma di fatto il riuscire a metterla in pratica non sembra cosa da poco. Si sta dunque pensando di vendere dei veri e propri “porn-pass” ossia codici da inserire nelle pagine interessate per poter accedere ai siti in questione. Chiaramente vietati ai minori di 18 anni.

L’idea è quella di vendere dei codici in negozi predisposti in modo tale da permettere di avere un codice a 16 cifre per garantire l’accesso al web “più spinto”. Chiaramente la vendita dei codici avverrebbe solo ed esclusivamente con il riconoscimento di un documento di identità che dunque dovrebbe attestare la maggiore età del richiedente. Un’idea decisamente interessante lato teorico ma meno lato pratico.

In questo caso infatti stiamo parlando del mondo del web e in tal caso sarebbe necessario vietare la diffusione dei siti pornografici se non tramite un codice “pass” acquistato magari in un edicola e dunque alla mercé di chiunque o anche solo dell’edicolante compromettendo quella fruizione “nascosta” anche da parte di maggiorenni dei contenuti porno legali.

Non solo perché la difficoltà risiederebbe anche nel metodo di azione per il blocco di tali siti magari agendo sulla geolocalizzazione che sappiamo però poter essere elusa facilmente, anche se non proprio legale, da utenti più o meno esperti. Oltretutto le reti P2P permettono di scaricare contenuti di ogni genere sul proprio PC e sostanzialmente tali reti risultano in un numero elevato difficile da tenere a freno soprattutto perché nascono e “muoiono” continuamente.

Insomma tanti i dubbi che riguardano tale proposta inglese. Di fatto la questione sull’accesso di minori a siti web “pericolosi” come ad esempio quelli pornografici è una questione che i legislatori inglese vogliono risolvere nel modo migliore senza chiaramente indirizzare i ragazzini a cercare metodi alternativi per bypassare le leggi con un ritorno ancora peggiore di quello attuale.

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